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Abito lungo, midi o corto: quale scegliere per una cerimonia? 

Abito lungo, midi o corto: quale scegliere per una cerimonia? 

Non ci sono regole da seguire, se non quella dello stile.

Ogni misura dell’abito da cerimonia può voler significare qualcosa della nostra personalità e, soprattutto, di ciò che vogliamo dire di noi stesse. Un ricevimento galante non per forza è sinonimo di abito lungo e principesco, anzi, alle volte è consigliabile sorprendere con qualcosa di diversificato rispetto alle masse. A prescindere dalla stagione, che appunto necessita di un taglio d’abito confortevole per matchare con la location e i gradi centigradi della scala Celsius, un modello corto risulta fresco e dinamico, uno di media lunghezza un giusto compromesso e uno lungo strizza l’occhio alla tradizione.

Abito corto, quando l’abito lascia intravedere la nostra sensualità

Un abito elegante da cerimonia corto è indicato quando l’evento non necessita di troppa formalità e appartiene a un clima più rilassato. È anche molto indicato per cerimonie e ricevimenti in primavera inoltrata o estate, e la fa da padrone per quanto riguarda il comfort e la spontaneità. Alleggerisce la nostra silhouette e può essere volutamente sexy senza esagerare. È consigliabile un tessuto “ricco”, magari con ricami e applicazioni, se non vogliamo puntare troppo all’effetto “basic”. Tessuti come chiffon, georgette, raso leggero o crêpe aiutano a mantenere l’equilibrio tra eleganza e leggerezza. Ricami delicati, pizzi leggeri o micro plissé possono aggiungere carattere senza appesantire il look.

Abito midi: le mezze misure spesso centrano l’obiettivo


L’abito midi è spesso la scelta più intelligente quando non si vuole sbagliare. Tra i vestiti da cerimonia, è quello che riesce a bilanciare eleganza e praticità senza risultare né troppo formale né troppo casual. L’abito da cerimonia lungo al ginocchio o poco sotto aiuta a mantenere proporzioni armoniose, adattandosi a diversi fisici e contesti. Un abito di media lunghezza non è per forza sinonimo di “noioso” o “antiquato”. Possiamo optare per tagli obliqui, spacchi asimmetrici e sbizzarrirci con stoffe particolari come jacquard leggero, organza, faille o twill di seta.

Abito lungo: presenza e impatto senza compromessi

L’abito lungo da cerimonia è la scelta più scenografica tra i vestiti da cerimonia: allunga la figura, accompagna il movimento e dà subito importanza al look. Funziona soprattutto in contesti serali o formali, dove l’impatto visivo conta davvero. Non è solo questione di lunghezza, ma di linea: modelli fluidi seguono il corpo con naturalezza, mentre quelli più strutturati definiscono la silhouette. Spacchi, drappeggi o schiene scoperte possono aggiungere carattere senza appesantire.

Tessuti come mikado, tulle e pizzo contribuiscono senza dubbio a creare un effetto di preziosità, che segnala la nostra presenza alla cerimonia come un faro nella notte.

Un corpetto avvitato, ricamato o rigido, con inserti preziosi e applicazioni brillanti, accompagnato da una gonna vaporosa effetto nuvola, ci renderà eccezionali. Se aggiungiamo anche un’apertura che mostra la schiena, impreziosita da un gioiello “reverse” che cade sulla nostra backline, avremo di sicuro l’effetto scenico desiderato.

Un salto nella storia dell’abito da sera: short dress

Gli abiti corti per gli eventi estivi possono essere potentissimi anche in contesti eleganti: basta pensare al mini dress di Twiggy negli anni ’60 (una celebre e discussa modella dell’epoca), che ha rivoluzionato il modo di vedere la femminilità, portando il corto anche in contesti sofisticati. Tra i vestiti da cerimonia, oggi funziona allo stesso modo: se il taglio è preciso e il tessuto è ricercato, il corto non è meno elegante, è solo più audace.


Midi (or medium) dress

Per quanto riguarda l’abito di mezza lunghezza, troviamo un pilastro centrale a supportarlo, ovvero Christian Dior, che negli anni ’50 lo ha rivoluzionato e reso più femminile, con vita stretta e gonne sotto al ginocchio. Ancora oggi quelle scelte stilistiche rappresentano modelli guida di equilibrio e armonia nel fashion. L’abito da cerimonia midi continua a funzionare perché è versatile, sofisticato e accompagna il corpo senza risultare ostentato o fuori luogo.

Long dress


L’abito lungo è stato (ed è tuttora) simbolo di femminilità ed eleganza, soprattutto per quanto riguarda gli abiti galanti da cerimonia. Figure come Rita Hayworth, attrice e icona hollywoodiana degli anni ’40, lo hanno reso celebre e protagonista del fascino e della presenza scenica. L’abito da cerimonia lungo dona verticalità a chi cerca di proiettare la propria silhouette, e fra tessuti luminosi e morbidi, se vogliamo rococò, continua a funzionare ampliando eleganza e movimento. 

I consigli di Noikika

Non esiste una lunghezza giusta in assoluto, esiste quella che entra in risonanza con te e con il momento che stai vivendo. Un abito corto da cerimonia può essere diretto, luminoso, quasi istintivo. Un midi da cerimonia costruisce equilibrio, tiene insieme forma e movimento. Un abito lungo da cerimonia, invece, amplifica tutto: presenza, ritmo, intenzione.

Da Noikika ti aspetti sempre ottimi consigli di style, per questo cerchiamo di farlo anche stavolta: con un abito corto puoi optare per un make-up fresco e luminoso, pelle glow e dettagli leggeri. Invece, con un abito midi stanno bene occhi definiti e labbra più presenti, ma senza eccedere. L’abito lungo invece necessita di acconciature più classiche e leganti, magari capelli raccolti con dettagli perlati tra i capelli.

Avere un negozio online che ti permette di scegliere e ti consiglia in base al tuo attitude, in concordanza con evento, location e stagione, è senza dubbio vantaggioso e può variare completamente l’esito del tuo evento speciale.