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Come costruire un look “pure”, sexy o fuori dalle righe per una cerimonia

Come costruire un look “pure”, sexy o fuori dalle righe per una cerimonia

È buona norma, quando si pensa a un abito da cerimonia, riflettere su come sfruttare la propria attitudine. Non è detto che un abito giusto debba essere per forza standard o tradizionale. Noikika individua tre fasce: “pure”, ovvero semplice e chiaro, ma un abito da ricevimento può anche essere sexy, magari corto o di media lunghezza, con tessuto aderente satin per fasciare le forme e slanciare. L’abito ideale può anche essere alternativo, magari con qualche stampa particolare o un taglio obliquo. Non esistono vestiti obbligati, a meno che non ci sia un dress-code, ma vestiti da cerimonia che ci fanno sentire più noi stesse.

Pure:

Un look “pure” da cerimonia richiama sensazioni delicate e primaverili, come una luce morbida che scivola sul corpo. Colori chiari e impalpabili, linee fluide e movimenti leggeri creano un effetto etereo, quasi sospeso. Drappeggi che accompagnano la figura possono ricordare elementi vegetali, come petali o foglie, mentre velature di chiffon e piccoli strascichi aggiungono movimento e leggerezza. È un’eleganza silenziosa, quasi new age, naturale e armonica, mai forzata.

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Sexy:


Un look “sexy” da cerimonia lavora sulle forme senza diventare eccessivo. Voglio dire, non dobbiamo per forza emulare Jessica Rabbit, ma neanche demonizzarla… 
Tessuti come satin, seta o jersey elastico seguono il corpo, mentre abiti da cerimonia con tagli obliqui e drappeggi valorizzano i punti giusti. Gli spacchi laterali, più o meno profondi, aggiungono movimento e slancio, soprattutto su abiti midi o lunghi. La lunghezza può variare, ma l’effetto resta lo stesso: una sensualità controllata, elegante, ma che magari, oltre ad aver speso un capitale per il regalo di nozze, ci faccia notare anche dal testimone della sposa (o dal fotografo).

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Alternative:

Un look alternativo da cerimonia rompe gli schemi senza perdere eleganza. Può voler dire osare con tagli asimmetrici, geometrie insolite o dettagli inaspettati.
Stampe particolari, sovrapposizioni, tessuti meno convenzionali o giochi di volumi del tessuto creano un effetto fuori dalle righe ma studiato. Anche gli abiti midi versatili con struttura irregolare, o un abito da cerimonia lungo con inserti a contrasto, possono diventare una scelta forte. L’importante è non confondere “diverso” con “casuale”: l’alternativo funziona quando è intenzionale, non improvvisato.

Sì, ma come gli abbino?

Ovviamente con i giusti accessori da cerimonia e make-up da cerimonia!
Nel look “pure”, tutto deve restare leggero: make-up luminoso, pelle fresca, toni neutri e accessori delicati, quasi invisibili, che accompagnano senza rubare la scena. Consigliamo però di aggiungere qualcosa che “stoni” con il chiarore, magari abbondando con il mascara o scegliendo un rossetto particolarmente glossy.

Nell’ abito da cerimonia “sexy”, invece, il focus si fa più deciso: occhi o labbra in evidenza, pelle levigata e accessori che richiamano luce e forme, come gioielli sottili ma brillanti o dettagli metallici, perfetti per completare i vestiti da cerimonia più strutturati.
Nell’abito da cerimonia alternativo, si può osare di più: make-up con contrasti, texture diverse o accenti più grafici, abbinati ad accessori particolari, fuori dagli schemi, ma sempre coerenti con l’abito. Puoi osare con una borsa optical, ad esempio, magari monocromatica per non esagerare. Ok colpire l’occhio, ma i quadri cubisti lasciamoli a Picasso.

E le scarpe?

Nel look “pure”, la scarpa resta minimale: un sandalo nude o cipria, con listini sottili e tacco leggero, accompagna senza rubare la scena. Nel “sexy”, invece, si alza il livello: sandali con tacco alto, finiture satin o vernice, cinturini alla caviglia e colori più decisi come nero, oro o rosso profondo, per slanciare e dare carattere. Nel look alternativo si può osare: décolleté con tagli insoliti, sandali dalle geometrie particolari o modelli optical, magari monocromatici (come già scritto per quanto riguarda le borse) per non creare caos, ma abbastanza forti da diventare il punto focale dell’outfit.

Cool l'abito optical. Ma dove lo indosso?

Nel look da cerimonia “pure” si adattano perfettamente cerimonie diurne, eleganti e spesso formali: matrimoni in chiesa, ville immerse nel verde, giardini curati o location sul lago. Qui funziona la luce naturale, l’armonia e una presenza discreta ma raffinata.
Il look “sexy”, invece, trova il suo spazio in contesti serali o più mondani: ricevimenti in terrazze panoramiche, hotel di lusso, eventi cittadini o matrimoni con dress code meno rigido, dove la sensualità può emergere senza risultare fuori luogo. Per quanto lo stile alternativo optare per un abito corto o midi, gli abiti lunghi eleganti, non lo sarebbero affatto, bensì eccessivi.


L’alternativo è ideale per cerimonie non convenzionali: matrimoni artistici, location industriali, spazi urbani, gallerie d’arte o eventi creativi, dove lo stile personale è valorizzato e uscire dagli schemi diventa parte del gioco. Esempio? Un matrimonio a Las Vegas!

I consigli di Noikika

Il look “pure” è ideale per una psicologia più introspettiva e armonica: chi ama la calma, l’equilibrio e vuole sentirsi a proprio agio senza attirare troppo l’attenzione. È una scelta che comunica sensibilità, eleganza silenziosa e controllo. Occhio però a non adagiarsi troppo: i matrimoni sono un investimento anche per chi vi partecipa, per fare public relation!
Il “sexy” è per una personalità più sicura e consapevole del proprio corpo: chi non ha paura di essere vista, ma vuole farlo con misura. Qui c’è intenzione, presenza e una certa energia magnetica.


Noikika lo consiglia di sera, soprattutto se la cerimonia prevede un “dopo”, ovvero quattro salti sulla dancefloor.


L’alternativo, invece, è per chi non si riconosce nelle regole: una mente creativa, libera, che usa l’abito come forma di espressione. Non cerca approvazione, ma coerenza con se stessa. Voglio dire, non tutte aspiriamo al principe azzurro, è démodé! Ad alcune di noi piacciono i DJ!