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Look da Prima alla Scala: il Gala italiano più esclusivo

Look da Prima alla Scala: il Gala italiano più esclusivo

Considerato da sempre il tempio della lirica, del balletto e della musica, il Teatro alla Scala é un gioiello tutto italiano tra i più esclusivi e prestigiosi al mondo per il suo genere.

Ubicato a Milano ed inaugurato il 3 agosto 1778 in sostituzione della Chiesa di Santa Maria alla Scala distrutta da un incendio, é diventato il luogo più mondano per eccellenza dove alta società, uomini e donne della politica, della danza, dello spettacolo e della moda si radunano indossando look raffinati.

Forse non sai che: inizialmente i singoli palchi appartenevano alle famiglie nobili che li potevano decorare, arredare secondo il proprio gusto, affittarli, venderli o lasciarli in eredità mentre in platea le sedie erano mobili per consentire l’utilizzo del teatro per balli, feste in maschera e persino tornei a cavallo.

Assistere ad uno spettacolo al Teatro alla Scala è un’esperienza che va oltre le eccellenze musicali e teatrali portate in scena. La sua atmosfera retrò, l’acustica, la preponderanza dei colori dei grandi teatri del mondo, la magnificenza di un luogo ricco di storia e di magia sono un vero inno alla potenza del teatro che accompagna la storia dell’umanità da tempi antichissimi.

La première in particolare è l’appuntamento musicale e culturale più atteso nel suo genere. Ogni anno infatti il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, le personalità più importanti della città e non solo, accorrono nel più prestigioso teatro meneghino per assistere alla Prima della stagione lirica e per essere parte di un evento che da decenni travalica l’ambito musicale.

Quest'anno l'opera che aprirà la Stagione e che resterà in scena fino al 30 dicembre 2025 è “Una lady Macbeth del distretto di Mcensk” di Dmitrij Dmitrievič Šostakovič con la regia di Vasily Barkhatov e il soprano Sara Jakubiak nel ruolo della protagonista; sul podio ci sarà, come sempre, il direttore musicale del teatro Riccardo Chailly.

Il mito di Maria Callas: nel 1950 debuttò alla Scala per la prima volta interpretando l’Aida mentre la sua continua presenza negli anni successivi contribuì a creare sia il periodo d’oro della sua brillante carriera artistica (che si concluse in questo Teatro nel 1960) che a far nascere il suo indiscusso mito ancora oggi esistente dovuto al suo innato talento artistico.

Per partecipare a eventi di questa portata (considerando che riuscire ad accaparrarsi un biglietto al costo di circa 3.200€ é già una fortuna) é necessario osservare delle regole ben precise, riferite soprattutto all’outfit.

Il dress code alla Scala, ecco come ci si dovrebbe vestire

Premesso che da quest’anno sul sito del teatro sono state ripristinate alcune regole basilari su come non ci si dovrebbe vestire, compreso il divieto di introdurre cibo e bevande pena la mancata restituzione del biglietto, mettersi in ghingheri dovrebbe di per sé già far parte dell'experience.

Partecipare alla serata inaugurale della stagione richiede un dress code rigoroso ed elegante. Non é un segreto che in quest’occasione il foyer del teatro diventa una sorta di sfilata in cui si palesano le più alte chiccherie da red carpet, come abiti lunghi, collezioni di guanti e parure accecanti che la fanno da padrona.

La formula magica per uno style all’altezza sono colori sobri, materiali preziosi come velluto, pizzo e seta con via libera alla fantasia per accessori e gioielli mentre sono da evitare gonne vaporose, abiti eccessivamente trasparenti e colori troppo sgargianti (uno per tutti il viola).

La Prima è sì un evento mondano ma non bisogna cadere nell'errore dell'eccesso. In generale è preferibile un abito lungo con linee non pompose e privo di eccessive scollature, il tutto arricchito da gioielli importanti.

Cintura gioiello un filo strass placcato rosa dorato000013.0021_1.jpg

L’occasione è anche buona per tirare fuori dall'armadio quel collo in pelliccia eco che non si ha mai l'occasione di indossare, abbinandolo agli intramontabili guanti da opera e scarpe con tacchi vertiginosi.

Décolleté in satin nero000604.0006_1.jpg

I colori da indossare sono il nero e il rosso borgogna ma è ormai accettato anche il cipria o l'oro. Per chi non ama le gonne, sicuramente un pantalone scuro e una bella blusa magari in pizzo o raso saranno comunque graditi.

Abito bustier raso nero Abito Sirena Lurex
Abito sirena in lycra luminosa002537.0004_1.jpg
Blusa in chiffon laminato avorio 002493.0028_3.jpg
Pantalone palazzo lurex nero000005.0007_1.jpg

L’unica cosa da non dimenticare é che gli eventi teatrali devono essere celebrati indossando un po’ di luce come un bel gioiello o qualche strass. Impossibile dimenticare il collier che Maria Callas indossò nel 1955 quando interpretò la Traviata di Luchino Visconti.

Una curiosità: una volta seduti tirando su la testa vi é un fantastico lampadario centrale talmente luminoso da contare ben 365 lampadine, una per ogni giorno dell’anno, che per pulirlo occorrono venti giorni. Quello che vediamo oggi non è l’originale ottocentesco ma una copia realizzata dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Si racconta che il “do di petto” del tenore Francesco Tamagno (tra i preferiti da Giuseppe Verdi) fosse così potente da farlo tremare.

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Appendice: Tantissimi i nomi celebri del mondo dello spettacolo e non solo che hanno partecipato.
Tra le autorità presenti dal presidente della Fondazione e sindaco di Milano Beppe Sala e dal sovrintendente e direttore artistico, Fortunato Ortombina, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il questore Bruno Megale, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, gli assessori alla Cultura della Regione Francesca Caruso e del Comune Tommaso Sacchi, la senatrice Liliana Segre e il senatore Mario Monti. Assenti, invece, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Tra i vip presenti in platea Mahmood, Achille Lauro e Pierfrancesco Favino.