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Cosa indossare a un matrimonio in Italia (guida completa per invitata)

Cosa indossare a un matrimonio in Italia (guida completa per invitata)

Per molte andare a un matrimonio è un avvenimento frizzante, curioso, soprattutto se si è giovani e non si è abituate a cerimonie principesche. Per questo si entra in ansia da prestazione!
Cosa mi metto? Sfigurerò con le altre damigelle? Allora devo essere splendida… Ma non posso esserlo più della sposa!

Innanzitutto è importante capire la location. Un matrimonio formale religioso necessita di determinate accortezze, invece, se è un evento un po’ “new age”, si può osare di più. La cerimonia sarà in chiesa, o in un ricevimento in campagna, fra corolle di fiori e fontane zampillanti?

Sarà in estate o in inverno? Avrò bisogno di una calda stola di pelliccia, o di un abito fresco pieno di volant? Insomma… ogni temperatura e luogo richiede un outfit ad hoc! Tra i tanti vestiti da cerimonia, si può scegliere anche tra abiti lunghi eleganti o, in alternativa, abiti midi versatili.

Non litigare con il dress code, rendilo simile a te

Il dress code, a volte, sembra una forzatura. Ti chiedono un abito bianco, e tu non lo sopporti, perché non va d’accordo con la tua carnagione troppo chiara, e poi il bianco ingrassa!

A dire il vero, anche un vestito chiaro può nascondere, basta optare per generose ampiezze. L’abito total white ti “sbatte” in faccia? Opta per un make-up ad hoc, che “solarizzi” il tuo volto, e poi puoi fare comunque la furba. Non è detto che un outfit candido debba per forza essere slavato: abbonda con pizzi, ricami e elementi di tessuto di varie tonalità, come avorio o “latte”.

E gli accessori? Stessa cosa. Se l’abito è chiaro, può essere accompagnato da una stola beige, o da un tacco scuro. La scelta è ampia e tu puoi “osare” pur rispettando il codice, strizzando l’occhio a chi invece non ha la tua stessa creatività e occhio per gli “affari”.

Non vorrai mica eclissare la sposa, vero?

Quando si sceglie un abito da cerimonia, bisogna stare attente al colore. A meno che non ci sia un dress code creativo e la sposa non sia vestita da sposa cadavere di Tim Burton, dobbiamo fare attenzione a colori che non risaltino troppo. Al prete potrebbe andare di traverso il vin santo!

Anche se i colori “formali” come il bianco sono molto indicati a eventi di questo tipo, non possiamo vestirci come la sposa, quindi pensiamo di optare per un panna, beige o carta da zucchero. Colori chiari ma “personali”. Un abito lungo o midi color pastello potrebbe essere indicato, ma possiamo anche optare per colori più densi, purché non ne scegliamo di troppo arditi, l’arancio tuorlo d’uovo o il rosa shocking, ad esempio, hanno il divieto tassativo. Bisogna mantenere la versatilità, dando colpi di classe e stile senza esagerare.

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Un abito lungo è bello, ma è sempre la scelta giusta?

La lunghezza dei vestiti da cerimonia è spesso il dettaglio meno “calcolato”, ma in realtà un abito lungo potrebbe entrare in contrasto con quello della sposa, soprattutto se somigliante nei dettagli, come applicazioni di perline madreperla o fiori di stoffa.

Se un matrimonio è all’aperto, potremmo pensare di optare per un abito di media lunghezza, che lascia scoperto il polpaccio e quindi alleggerisce il risultato finale. Oltretutto è anche più comodo per sedersi a tavola, insomma… non rischia di rimanere impigliato fra le gambe del tavolo!

Il comfort deve andare di pari passo con lo stile, quindi non lo sottovalutiamo.

L’accessorio giusto e la pillola va giù

Il matrimonio è in estate? Potremmo allora puntare su un ventaglio ricamato, che valorizzi l’intero outfit. Saper caricare gli accessori, invece che l’abito, è senza dubbio una scelta intelligente. Un ventaglio particolare sparisce appena lo riponiamo nella borsetta, quindi può “brillare” discretamente, e noi avremo ottenuto comunque l’effetto desiderato. Rendere interessanti i vestiti da cerimonia è senza dubbio divertente, e possiamo sbizzarrirci di più rispetto ai componenti “non volatili” del nostro outfit.

Un abito lungo monocolore, serioso, può trasformarsi completamente “matchando” con un sandalo con inserti metallici, come argento, oro e bronzo, senza appesantire l’effetto finale. Una pochette dello stesso colore formale dell’abito, ma arricchita di paillettes o di altro tipo di applicazioni “spezza” senza risultare eccessiva.

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Trame e stampe: come usarle negli abiti da cerimonia

Abbiamo parlato di abiti lunghi eleganti e classici, ma anche nel giusto outfit da cerimonia si può optare per abiti a fantasia, basta che non litighino fra loro. Trame e stampe fanno sempre scena, ma vanno sapute calibrare, e soprattutto scelte anche in base all’abito. Un abito lungo che ha molta superficie da coprire, con una trama risulterebbe eccessivo, ma su un abito più corto, soprattutto se presente solo su alcuni punti dell’abito, può creare un valido effetto visivo e piacevole nel suo insieme.

Si, ok. Ma quali fantasie sono adatte?

Ad esempio, motivi arabesque o decorazioni floreali possono essere molto eleganti, ma vanno scelti con equilibrio, evitando contrasti troppo forti o dimensioni eccessive. Attenzione anche alla distanza: ciò che da vicino sembra raffinato, da lontano potrebbe creare confusione visiva. Meglio scegliere motivi che accompagnino la figura senza dominarla.

Ciò che è interessante è sapere abbinare trame stampate a decori fisici, come ricami e cuciture. Ovviamente, essendo entrambi elementi decorativi, rimane valido il consiglio di optare per l’uno o l’altro… ma anche lì non c’è una regola. L’importante è che il risultato finale sia glamour, personale e protagonista.

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E se proprio non riesco a decidermi?

Puoi contare sullo staff di Noikika, che ha anni di esperienza negli abiti da cerimonia e sa aiutarti a scegliere tra una vasta gamma di possibilità. Trame, materiali, dettagli e… quel tocco in più che da sempre il brand cerca di donare e, soprattutto… donarsi. Perché a volte, oltre ad avere più opzioni, è meglio poter contare su qualcuno che sappia indicarti la giusta via, o ancora meglio, la giusta “fashion way”.